Share This Article
Hai appena finito di stampare i tuoi nuovi biglietti da visita o i menù per il tuo locale. Sono belli, ma hai la sensazione che manchi qualcosa. Al tatto sembrano “nudi” e hai paura che si rovinino dopo pochi giorni. La soluzione ha un nome preciso: plastificazione.
Ma cos’è esattamente e, soprattutto, è sempre necessaria? Scopriamolo insieme.
Cos’è la plastificazione?
La plastificazione è un processo di finitura che consiste nell’applicare una sottilissima pellicola plastica trasparente sopra il foglio stampato. Questa pellicola viene fatta aderire alla carta tramite calore e pressione, diventando un tutt’uno con essa.
Non serve solo a rendere il prodotto più bello, ma funge da vero e proprio “scudo protettivo”.
I 3 tipi di plastificazione più diffusi
Non tutte le plastificazioni sono uguali. Ognuna comunica sensazioni diverse:
-
Plastificazione Lucida: Esalta i colori, rendendoli più brillanti e saturi. È perfetta per fotografie e copertine che devono “saltare all’occhio”. È la più resistente alle macchie.
-
Plastificazione Opaca: Dona un aspetto elegante, sobrio e moderno. Elimina i riflessi della luce, rendendo i testi più leggibili. È la scelta preferita per biglietti da visita di classe e brochure aziendali.
-
Plastificazione Soft-Touch: È l’evoluzione dell’opaca. Al tatto risulta vellutata, quasi come la pelle di una pesca. È una finitura di lusso, ideale per chi vuole colpire non solo con la vista, ma anche con il tatto.
Quando è davvero necessaria?
La plastificazione non è un semplice vezzo estetico. È necessaria quando:
-
Il prodotto deve durare nel tempo: Menù di ristoranti, tessere sconto o copertine di cataloghi che verranno sfogliati spesso hanno bisogno di protezione contro l’usura e l’umidità.
-
C’è molto colore sui bordi: Se il tuo design prevede colori scuri o pieni che arrivano fino al margine del foglio, la plastificazione evita che la carta si “spacchi” o si screpoli lungo la linea di piega o sul taglio.
-
Vuoi evitare le impronte: Se usi colori scuri (come il nero o il blu notte), le impronte digitali si vedranno tantissimo. Una plastificazione opaca o soft-touch aiuta a mantenere il lavoro pulito.
-
Vuoi aggiungere altre lavorazioni: Se desideri una stampa a caldo (oro/argento) o un rilievo UV lucido, la base deve essere quasi sempre plastificata per far risaltare il contrasto.
Quando puoi farne a meno?
Se stai stampando volantini “usa e getta” per una distribuzione massiva o l’interno di un libro, la plastificazione è un costo extra inutile. In quel caso, una buona carta naturale è più che sufficiente.
Il consiglio di Servizi Grafici
La plastificazione aumenta leggermente il costo del lavoro, ma raddoppia la vita del prodotto e ne triplica la percezione di valore. Un biglietto da visita plastificato opaco non dice solo chi sei, dice che curi i dettagli.
Vuoi toccare con mano la differenza tra una finitura lucida e una soft-touch? Passa a trovarci in sede! Ti mostreremo i nostri campionari e sceglieremo insieme la plastificazione ideale per proteggere e valorizzare i tuoi progetti.