Share This Article
l Roll Up è uno dei supporti espositivi più amati: è leggero, si monta in 30 secondi e ha un impatto visivo enorme.
Tuttavia, molti commettono l’errore di trattarlo come una pagina di un’enciclopedia.
In questo tutorial vedremo come progettare un Roll Up che non solo attiri lo sguardo, ma che converta il passante in un potenziale cliente.
1. Definisci il tuo Obiettivo di Comunicazione
Prima di inserire anche solo un colore nel tuo file grafico, devi rispondere a una domanda fondamentale: Qual è la missione di questo supporto? Un errore comune è voler comunicare tutto (storia dell’azienda, servizi, contatti, prodotti), col risultato di non comunicare nulla.
Il tuo obiettivo deve rientrare in una di queste categorie:
- L’Esca (Lead Generation): Il Roll Up serve a fermare il passante e fargli compiere un’azione immediata.
Esempio: “Inquadra il QR e ricevi lo sconto del 10%”.
Layout: Messaggio enorme, grafica minimale, Call to Action (CTA) dominante. - La Vetrina (Brand Awareness): Serve a far capire chi sei in un contesto affollato come una fiera.
Esempio: Logo istituzionale, payoff aziendale e i 3 servizi principali.
Layout: Il logo deve occupare la parte altissima (i primi 50 cm) per essere visto sopra le teste della folla. -
L’Infopoint (Informativo): Utile per sale d’attesa o showroom dove il cliente ha tempo di stazionare.
Esempio: Spiegazione di un nuovo progetto innovativo.
Layout: Più spazio ai testi (ma sempre brevi!) e icone grafiche che facilitino la lettura veloce.
Il consiglio di Servizi Grafici: Se hai troppe cose da dire, non cercare di farle stare tutte su un unico Roll Up. Piuttosto, valuta la creazione di una coppia di Roll Up (uno emozionale e uno tecnico) per creare un vero e proprio “corner” espositivo. Un Roll Up senza un obiettivo chiaro è solo un pezzo di plastica stampata. Scegli un solo messaggio principale.
2. Conosci il tuo Target (e il contesto)
Dove sarà posizionato il Roll Up?
-
In fiera: C’è molta confusione, devi essere visibile da lontano.
-
In ufficio/sala d’attesa: Il cliente ha tempo di leggere qualche riga in più.
-
In uno store: Deve spingere all’acquisto immediato.
Ricorda: la parte alta del Roll Up è quella “nobile” (all’altezza degli occhi), mentre la parte bassa spesso viene coperta da tavoli o persone. Metti le info vitali nei primi 60-80 cm.
3. Quante informazioni inserire? (Meno è meglio)
Il Roll Up deve attirare, incuriosire, indirizzare. Non deve spiegare tutto.
-
Il Logo: Sempre ben visibile, preferibilmente posto nella parte superiore.
-
Il Titolo (Headline): Massimo 5-7 parole. Deve rispondere alla domanda: “Cosa c’è qui per me?”.
-
Il Testo: Evita paragrafi lunghi. Possono essere di grande aiuto gli elenchi puntati. L’utente medio dedica al Roll Up meno di 3 secondi mentre cammina.
-
Le Immagini: Usa una sola immagine di alta qualità (minimo 150 DPI in scala 1:1) piuttosto che un collage di foto piccole e confuse.
4. Call to Action e QR Code: Il ponte verso il digitale
Il Roll Up non deve essere il punto d’arrivo, ma l’inizio di un ragionamento.
Inserisci una Call to Action (Invito all’azione) chiara: “Scopri di più”, “Richiedi la prova gratuita”, “Visita il sito”.
-
Il QR Code: Invece di scrivere l’intero articolo informativo o il listino prezzi, inserisci un QR Code grande e leggibile che rimandi a una landing page specifica o al tuo catalogo online.
5. Completa la comunicazione: Prodotti da affiancare
Un Roll Up solitario è meno efficace di un ecosistema di vendita. Ecco cosa non deve mancare intorno alla tua base:
| Prodotto | Funzione |
| Flyer / Volantini | Da lasciare su un tavolino accanto per chi vuole portare a casa l’info. |
| Opuscoli / Brochure | Per approfondire i dettagli tecnici che non hai scritto sul Roll Up. |
| Biglietti da Visita | Essenziali per il contatto diretto post-lettura. |
Checklist Finale per il tuo file:
-
DPI: Almeno 150 DPI per le immagini.
-
Testi: Font leggibili (evita i corsivi troppo sottili).
-
Margini: Lascia almeno 10 cm di “zona sicura” in basso (dove il telo si arrotola nella base).
-
Profilo Colore: CMYK per evitare sorprese cromatiche.