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Se hai mai preparato un file per la stampa professionale, ti sarà capitato di ricevere questa richiesta: “Ricordati di convertire tutti i testi in tracciati” (o in curve, se usi programmi come CorelDRAW).
Ma cosa significa esattamente e perché è un passaggio che non puoi assolutamente saltare? In questo articolo facciamo chiarezza su questo “rito di passaggio” fondamentale per ogni file grafico.
Il problema: Il font è un software, non un disegno
Quando scrivi un testo con un programma come Illustrator, Canva o InDesign, il computer non sta vedendo delle “forme”, ma sta leggendo un piccolo software chiamato Font.
Il problema nasce quando invii il tuo file a noi o a qualsiasi altro centro stampa:
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Se noi non abbiamo installato sul nostro computer lo stesso identico font che hai usato tu, il software lo sostituirà automaticamente con un font standard (solitamente il Myriad o l’Arial).
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Il risultato? La tua impaginazione salta, i titoli diventano giganti o minuscoli e l’estetica del tuo brand viene rovinata.
La soluzione: Trasformare le lettere in disegni
Convertire il testo in tracciati significa dire al programma: “Smetti di considerare questa lettera come un carattere modificabile e trasformala in una forma geometrica chiusa (vettore)”.
Una volta convertita, la lettera “A” non è più una “A” che il computer deve leggere, ma diventa un insieme di punti e linee.
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Il vantaggio: Il file apparirà identico su qualsiasi computer del mondo, anche se quel font specifico non è installato.
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Lo svantaggio: Il testo non è più modificabile. Se ti accorgi di un errore di ortografia dopo aver convertito in tracciati, dovrai riscrivere tutto.
Quando è assolutamente obbligatorio farlo?
In Servizi Grafici consigliamo di convertire sempre, ma è vitale soprattutto per:
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Loghi: Un logo deve essere un elemento grafico puro.
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Biglietti da visita e Brochure: Dove la precisione tipografica è tutto.
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Font particolari o a pagamento: Se usi font rari, è quasi certo che la tipografia non li abbia.
Il consiglio del professionista: Il metodo del “Salva con nome”
Dato che una volta convertito il testo non puoi più correggere i refusi, ecco il flusso di lavoro che ti salva la vita:
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Crea il tuo file e salva una versione chiamata
progetto_EDITABILE.ai. -
Una volta finito, seleziona tutto e converti in tracciati (su Illustrator: Oggetto > Espandi oppure Testo > Crea contorno).
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Salva una nuova versione chiamata
progetto_PER_STAMPA.ai.
In questo modo, se dovrai cambiare un numero di telefono o un indirizzo in futuro, avrai ancora la versione modificabile a portata di mano.
E se ho tantissimo testo (es. un libro)?
In caso di file con molte pagine, la conversione in tracciati può rendere il file pesantissimo. In quel caso, la soluzione è incorporare i font nel PDF. Tuttavia, per grafiche pubblicitarie e loghi, la conversione in tracciati rimane la scelta più sicura in assoluto per evitare ogni rischio.
In conclusione
Convertire i testi in tracciati è il modo più semplice per dormire sonni tranquilli. È quell’ultimo controllo che garantisce che ciò che vedi sul tuo schermo sia esattamente ciò che uscirà dalla nostra macchina da stampa.
Hai dubbi sulla preparazione del tuo file per la stampa? Non rischiare errori! Inviaci la tua bozza: i tecnici di Servizi Grafici controlleranno che i tuoi tracciati siano corretti e pronti per una produzione impeccabile.